I Sentieri dell’Immaginario
Progetto Educarte 2004 Fondazione Cariplo
Sostenere progetti innovativi per avvicinare i bambini allo spettacolo dal vivo
Teatro del Sole La Città del Sole - Amici del Parco Trotter Associazione
Istituto Comprensivo Statale Casa del Sole - Rinaldi,
Nel 2004 il Teatro del Sole in partnerschip con La città del Sole - Amici del Parco Trotter Associazione partecipa, presentando un progetto di teatro ed intercultura, al bando di finanziamento Educarte promosso dalla Fondazione Cariplo.
Il progetto dal titolo I sentieri dell'immaginario, che prevede dei percorsi di laboratorio per le scuole residenti nello storico Parco Trotter di Milano, ottiene il finanziamento della Fondazione e prende avvio nel settembre 2005.
Presentiamo in questa sede il progetto così come è stato sottoposto alla commissione Educarte della Fondazione Cariplo:
I Sentieri dell’Immaginario
... L'immaginario costituisce per il bambino l’asse portante di tutte le fantasie e le proiezioni sul proprio futuro.
Attraverso di esso il bambino, così come l'eroe cresce, socializza e diventa partecipe di un data cultura, di quell’immaginario collettivo o appartenenza comune che, con letteratura, arte, fiaba e mito chiamiamo cultura umanistica...
Italo Calvino
Il Mito è senza soluzione di continuità, senza confini. I miti universali sono intrecciati fra loro attraverso correnti di pensiero e di sentimento. Quando li vediamo in questa prospettiva ci rendiamo conto che l’umanità è un popolo unico.
Alexander Eliot
Analisi dei bisogni e obiettivi
Il Parco Trotter è un parco storico di Milano, incastonato tra via Padova e viale Monza. Questa area di decentramento (Zona 2) presenta, in valore assoluto, il numero più elevato di residenti stranieri della città di Milano (il 10,2% della popolazione complessiva della zona). Residenti stranieri e residenti italiani che sperimentano quotidianamente la convivenza, ridefinendo il proprio ruolo e la propria identità con relazioni primarie di socialità, di incontro e di scambio proprio tra i sentieri di questo parco.
Il Parco ha inoltre il privilegio di ospitare l’Istituto comprensivo “Casa del Sole- Rinaldi” e la Scuola dell’infanzia Giacosa (20% di alunni stranieri con una multietnicità così differenziata: cinesi, eritrei, egiziani, filippini, albanesi, peruviani), e di offrire, attraverso l’obbligo scolastico, al fianco dell’attività didattica mirata il contatto con i genitori, nell’ottica dell’inserimento non solo del bambino, ma anche della famiglia.
L’analisi del bisogno di integrazione del quartiere ci ha spinti a programmare un sistema integrato di interventi, capaci di lavorare su più aspetti e dimensioni e in grado di tener conto delle specificità positive e negative, espresse dal contesto locale.
L’attività di laboratorio con i bambini e di formazione con le insegnanti, attraverso il teatro permetterà l’integrazione di linguaggi diversi, linguaggi che in sé già il teatro esplora, con l’ambizione di creare o consolidare un immaginario collettivo.
L’obiettivo è quello, non tanto di creare nuove forme di spettacolo, ma di immaginare un nuovo e attivo modello di socialità.
Il “palcoscenico” come microcosmo sperimentale, dove i motori drammaturgici attingeranno dall’immenso patrimonio mitologico e favolistico che un terreno così variegato di culture offre.
Infine ci preme sottolineare l’esistenza all’interno del parco del Teatrino che programma da diversi anni in collaborazione con la scuola spettacoli per il giovane pubblico. Spazio teatrale attrezzato e non di ripiego, che garantisce una fruibilità di alto livello.
Progetto artistico
Da più di trent'anni il Teatro del Sole lavora nelle scuole, la scuola dopo la famiglia è la più forte forma di collettività che il bambino vive e agisce.
Da molti anni siamo testimoni noi “specialisti teatrali”, insieme agli insegnanti, della difficoltà di comunicare con il gruppo classe e spesso ci siamo interrogati su quali strategie attuare per non differenziare la comunicazione verso un “se'” separato, ossia il singolo bambino.
Siamo stati inoltre testimoni, a volte sbalorditi, della capacità dei bambini di cogliere codici e linguaggi complessi come quelli, ad esempio, dell'informatica: alfabeti assolutamente necessari, ma non in grado di sviluppare quegli aspetti “aggreganti” indispensabili allo sviluppo e alla crescita.
Il punto dell’osservazione sta proprio in quel cogliere. Si può cogliere un’astrazione, ma non la si può attraversare.
Se comprendere, dall'etimologia “andare a prendere”, è un fatto fisico ed esperienziale, è chiaro che è il percorso, l'attraversamento che costituisce la formazione del messaggio e la successiva articolazione di un “linguaggio di gruppo”.
Attraversamento, percorso, strada, sentiero... parole per noi “specialisti teatrali” di un vocabolario quotidiano, un racconto continuo di territori immaginari da agire.
Immaginario quindi come paesaggio “reale” che si sostanzia in un paesaggio mentale, iconico, e simbolico, che orienta la nostra (come autori e attori teatrali) percezione e quella bambina, verso procede analogico, per accostamenti di parti di senso.
In questo senso l’immaginario può essere un modo, una risorsa aggiunta per interagire con l'infanzia.
L’eroe nella fiaba e nel mito vive l’avventura del percorso che raggiunge attraverso superamenti di prove, patimenti e ostacoli.
Avventure, dunque, siano esse il ritorno di Ulisse in patria, l’attraversamento del labirinto o una strada di sassi bianchi da seguire.
L’avventura non si propaga per codici “binari” l'avventura è partecipativa.
L’avventura per esistere ha bisogno di immaginario.
Indicazioni sul metodo di lavoro
Il teatro comprende due componenti fondamentali: catturare l’interesse di… , procurare piacere, distrarre e divertire… concedersi di pensare a… , avere in mente, immaginare, considerare…
Componenti che portano chi lo produce e chi lo guarda ad interrogarsi, indagare, mettersi in gioco ed imparare.
Il Teatro del Sole vuole con questo progetto avvicinare i bambini all’arte teatrale attraverso la metodologia che da sempre ne ha qualificato sia i percorsi formativi sia quelli legati alla preparazione degli spettacoli.
La parte fondante di questo metodo si costituisce sulla qualità esperienziale del “gioco”.
Il gioco prevede, infatti, un coinvolgimento immediato dei “gioc-attori” in quanto mezzo più efficace per allenarsi all’apprendere e per favorire lo sviluppo fisico, psichico, mentale, affettivo, linguistico, percettivo e sociale.
Un metodo che essendo permeato dalla qualità ludica dell’esperienza, produce in chi lo esercita, sia esso attore professionista o bambino, il “piacere” della sua pratica.
Il piacere provato nell’attività esperienziale stimola un processo conoscitivo che attraverso l’asse corpo-mente porta ad una consapevolezza dell’esperienza agita e al desiderio di ri-cercare.
Il gioco/teatro, il far finta che, il fare come se ha una sorprendente somiglianza in ogni epoca e cultura. Esso ha una particolare struttura, una peculiare “anatomia” che è solo parzialmente e marginalmente determinata da fattori esterni di origine culturale, esso dipende da fattori naturali e quindi universali.
Il teatro è dunque luogo dove mescolare diversi saperi, occasione di scambi e riflessioni sul mondo e sui mondi degli altri, luogo privilegiato dove accogliere, valorizzare e trasformare le diversità.
Articolazione strutturale del progetto
Premessa
Il progetto si articola in due fasi distinte:
La prima fase, quella propedeutica, costituisce il vero asse strutturale al progetto.
Il Teatro del Sole mette a disposizione in questo ambito formativo la propria storia e il proprio metodo di lavoro, con bambini e giovani sul e con il “teatro”.
La seconda parte, legata ai miti e alle fiabe di tutto il mondo, tesse attraverso l'analisi dei bisogni, la costruzione di un terreno d'intervento mirato e connota la parte “spettacolare”, ossia la messa in scena, del lavoro emerso nei laboratori.
Laboratori con le classi
2 laboratori sulle fiabe e i miti: scuole dell’infanzia (gruppi omogenei 1° gruppo, bambini di quattro anni; 2° gruppo, bambini di cinque anni)
5 Laboratori sulle fiabe e i miti: un laboratorio per ogni fascia d’età (classe prima, seconda, terza, quarta, quinta elementare)
4 Laboratori sulle fiabe e i miti: 2 classi di prima media e 2 classi di seconda media
Laboratori di formazione con gli insegnanti
1 laboratorio/formazione (teatro come supporto alla didattica) per insegnanti della scuola dell’infanzia e della scuola elementare.
1 laboratorio/formazione (teatro come supporto alla didattica) per insegnanti della scuola media.
La documentazione del progetto sarà raccolta in una pubblicazione.
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