Progetti di formazione, corsi d’aggiornamento
e percorsi di laboratorio per insegnanti, operatori
del sociale, volontari e genitori.

Il Teatro Tuttointondo
Pratiche Teatrali nel Lavoro Educativo

Insegnanti e operatori dei nidi della scuola dell'infanzia
e della scuola elementare, volontari

Il percorso che proponiamo ad insegnanti e operatori ha come obiettivo la trasmissione di alcune tecniche teatrali per affrontare il lavoro educativo in modo più “giocato” e non convenzionale. Tali tecniche potranno essere applicate e trasferite nella pratica quotidiana di relazione e contatto con i bambini stimolandone, attraverso un coinvolgimento maggiore della comunicazione corporea, vocale e tattile, attenzione e ascolto.
Un percorso atto a destrutturare la concezione di gioco adultomorfa e a ritrovare la capacità di giocare con qualunque cosa mettendosi in gioco.

Tecniche Teatrali
Il Teatro come Supporto alla Didattica

Operatori del sociale, educatori ed animatori,
insegnanti di ogni ordine e grado, volontari

Teatro come ipotesi didattica complementare e di sostegno all’apprendimento.
La ricerca è quella sempre più difficoltosa dell’attenzione, dell’ascolto, dell’osservazione; ricerca della carica liberatoria dell’elemento fantastico-emotivo per riorganizzare e rimotivare nel bambino, con l’aiuto di tecniche teatrali, lo stare a scuola.

Trasmissione di tecniche e giochi teatrali per arricchire il lavoro educativo attraverso una riorganizzazione più espressiva e integrata della metodologia di lavoro.

I Cattivi in Cattedra

Insegnanti e operatori, genitori e volontari
Negli ultimi anni la presenza nelle classi dei così detti “casi difficili” sembra crescere a dismisura. La scuola si trova oggi investita di un carico socio - affettivo, ed è tra i banchi che i bambini finiscono per scaricare tutta l’ansia di socializzazione altrimenti compressa e repressa. I bambini sono cambiati e l’utenza sempre più esigente sembra non accorgersene. Mutate sono le aspettative che la famiglia e la società richiedono alla scuola.
La libertà dei bambini va riconosciuta e tutelata, e regole e limitazioni sono necessarie ad incanalare (senza negare) l’aggressività verso la comunicazione.

torna su ^

Teatro Scrittura e Relazione Educativa.

Operatori del sociale, educatori ed animatori,
insegnanti di ogni ordine e grado, volontari

Un laboratorio di scrittura che consente a volontari, insegnanti, operatori, di approfondire le proprie esperienze di relazione educativa, osservandole con uno sguardo diverso, esercitando creatività e competenze teatrali.
Un percorso che permette di  sperimentare nuove forme di documentazione e rielaborazione della propria esperienza, alla ricerca della comunicazione efficace e piacevole.

Dal Testo alla Messa in Scena

Scuole superiori, gruppi di giovani o adulti
Gli attori/registi del Teatro del Sole, in questo percorso laboratoriale, mettono a disposizione il proprio metodo e la propria esperienza teatrale per condurre bambini, ragazzi o adulti alla messa in scena di un testo teatrale.
Romeo e Giulietta, Sogno di una notte di mezza estate, ma anche romanzi come Pinocchio o il repertorio epico sono esplorati o tradotti drammaturgicamente per l'allestimento di uno spettacolo.

torna su ^

Scrittura Individuale e Teatro di Gruppo

Operatori del sociale, educatori ed animatori,
insegnanti di ogni ordine e grado

Un originale percorso di sperimentazione e creatività: dalla stesura individuale di situazioni teatrali alla costruzione dei personaggi, fino ad arrivare alla rappresentazione di gruppo delle scene. Un viaggio alle radici della comunicazione teatrale  rivolto a tutti coloro che intenodono percorrere i sentieri originari della  creatività e della relazione interpersonale.

Il Burattino come Doppio di Sé

Operatori del sociale, educatori ed animatori,
insegnanti di ogni ordine e grado, volontari, genitori

Il burattino, soprattutto se costruito con materiali poveri recuperati dagli scarti di tutti i giorni, con le sue implicazioni animistiche, la sua particolare capacità di mettersi in contatto con il mondo interiore del bambino, è strumento completo e complesso per chi, giocandoci e mettendosi in gioco, abbia voglia o desiderio di sperimentare un canale privilegiato di relazione col bambino. La suggestione teatrale che crea l’animatore nel dar vita al Burattino, quel “far finta di”, che citando Winnicot crea quella “esperienza illusoria”, fa del Burattino una sorta di “doppio” dell’animatore.
Il burattinaio e il suo pubblico possono così imbattersi in situazioni paurose, attraversare prove, vivere sentimenti negativi, non trovare il sentiero di sassi bianchi, senza mai coinvolgersi emotivamente… tanto il “cattivo” resta sempre “lui”: il Burattino.

torna su ^