TEATRO DEL SOLE
Il Teatro del Sole, fondato nel 1971 da Carlo Formigoni al ritorno dalla Germania dove aveva lavorato con il Berliner Ensemble di Bertold Brecht, è una delle compagnie storiche del Teatro Ragazzi Italiano ed Europeo. Nasce da uno dei più affascinanti esperimenti avviati dal Teatro Stabile di Torino ed è accreditata da numerosi studiosi come la compagnia che ha generato la moderna concezione di Teatro per l’Infanzia e la Gioventù.
Particolarmente rilevante, da allora, l’intenso rapporto con le principali realtà italiane di produzione e la significativa partecipazione al dibattito che portò alla nascita dei teatri stabili per l’infanzia e la gioventù: la scelta di sviluppare un modello di stabilità produttiva differente da quella istituzionalmente riconosciuta ne ha caratterizzato lo sviluppo e l’originalità negli anni successivi.
Dal 1991 il Teatro del Sole è riconosciuto tra le compagnie di rilievo nazionale del Teatro Ragazzi e Giovani dall’ex Ministero Turismo e Spettacolo ora Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
La Compagnia è anche riconosciuta e sostenuta dalla Regione Lombardia, dalla Provincia di Milano e dal Comune di Milano per la propria attività sul territorio.
Nel corso degli anni ha sviluppato progetti, gestito rassegne, organizzato convegni in diversi comuni lombardi e nazionali. Ha inoltre confermato una progettualità culturale di ampio respiro che si sviluppa, come un sistema di vasi comunicanti, in spettacoli, laboratori, seminari, momenti di formazione e di auto-formazione, interventi sul territorio, rassegne, progetti di documentazione, a sostegno del bisogno di una cultura non subita, ma agita dagli stessi destinatari e quindi fortemente radicata nel territorio che la produce.
Nel 2004 la compagnia, forte di una tradizione e di una metodologia riconosciuta, dà il via a progetti di collaborazione e scambio con l’Università:
- Progetti di formazione, Seminari e Laboratori sul teatro come supporto alla didattica per studenti del corso di laurea in Educazione Professionale, Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università degli Studi di Milano.
- Progetto di Teatro e Scienza, Divulgazione Scientifica attraverso il Teatro, in partnership con il Dipartimento di Fisica dell’Università degli Studi di Milano.
La direzione artistica nelle figure di Sara Ghioldi e Antonio Rota, con la collaborazione di Donata Forlenza, desidera continuare ed approfondire la ricerca artistica e teatrale del gruppo, rappresentando e sostenendo la politica culturale che, da sempre, ne ha qualificato metodi, progettualità e significati.
UN'ESPERIENZA DI TEATRO, DI GIOCO E D'IMPROVVISAZIONE
Il Teatro del Sole, nelle sue linee metodologiche e di contenuto, valorizza la centralità dell’attore, la ricerca delle potenzialità di un linguaggio sia fisico che verbale, la scelta di un’espressione scenica non descrittiva, ma evocativa che intende rivolgersi a un pubblico attivo.
Il “destinatario”, bambino o ragazzo, giovane ma anche adulto è, da sempre, punto di focalizzazione attorno al quale tessere e progettare la politica culturale e il lavoro produttivo e di formazione.
Percorso etico che orienta lo sguardo del Teatro del Sole dapprima sulle testimonianze che raccoglie dal proprio utente (in particolare nei percorsi di laboratorio) e lo obbliga ad interrogarsi sulle strategie di comunicazione da attuare, per poi darne voce.
Un metodo di lavoro visibile in cui elemento fondamentale è la qualità esperienziale del gioco, ossia della messa in gioco, in continuo confronto con le regole che il gioco stesso suggerisce, elemento creativo e possibilità cognitiva e comunicativa.
In continuità con le scelte artistiche e di contenuto che hanno ispirato fino ad ora il percorso del Teatro del Sole, in ogni nuova produzione si sperimentano e si approfondiscono codici comunicativi e temi, sempre con la coscienza della peculiarità dell'arte teatrale e della sua unicità nel favorire l’incontro tra attore e pubblico.
La drammaturgia, intesa come strumento duttile nelle mani di chi ne è, almeno in parte, artefice oltre che interprete, è ormai un valore riconosciuto sia a livello teorico sia nella prassi.
La scrittura originale e la ri-scrittura come elaborazione/ riappropriazione di un testo, soprattutto se realizzate attraverso alcune fasi delle prove di uno spettacolo, fanno sì che il risultato contenga quegli elementi di specificità che lo rendono unico e strettamente legato all’identità artistica di chi lo ha creato e lo propone.
Il percorso porta la compagnia a confrontarsi, anche in relazione alla rapida mutazione dei codici comunicativi, con altre arti e linguaggi come quello musicale e delle immagini, quello informatico e quello scientifico, aprendosi a nuovi rapporti di collaborazione e all’utilizzo di nuovi strumenti, proseguendo in una ricerca drammaturgica che è stata ed è momento fondamentale dell’attività produttiva.
