Teatro del Sole
Dipartimento di Fisica Università degli Studi di Milano
Progetto:

TEATRO E SCIENZA
Divulgazione Scientifica Attraverso il Teatro

Il Progetto di divulgazione scientifica attraverso il teatro
Facciamo luce sulla materia - Lo Spettacolo della Fisica
prende avvio nel 2004 dall'incontro tra il Teatro del Sole e il Dipartimento di Fisica dell'Università degli Studi di Milano.

Il Teatro del Sole, compagnia che da sempre sostiene e promuove progetti dove il teatro si pone quale strumento di sostegno alla didattica, accoglie la richiesta di tre ricercatori del Dipartimento di Fisica, la dott.ssa Marina Carpineti, il dott. Marco Giliberti e il dott. Nicola Ludwig di coordinare registicamente una serie di esperimenti allo scopo di strutturare una lezione “non convenzionale”.

L’esigenza dei tre fisici parte dalla constatazione che la fisica venga generalmente percepita come materia “difficile”, molto distante dalla vita quotidiana, e che questa convinzione anacronistica crei un atteggiamento diffidente nei confronti della scienza anche in senso più generale.
Da qui il desiderio di rivolgersi ai più piccoli, a coloro che non hanno ancora pregiudizi verso l’apprendimento e la conseguente richiesta a specialisti nella comunicazione con l’infanzia.

Il Teatro del Sole, che da trentacinque anni opera nel settore del Teatro Ragazzi, si è quindi posto come partner ideale, affrontando, in collaborazione con i ricercatori, la strutturazione drammaturgica dello spettacolo (dove su una tramatura di linguaggi scientifici si è ordita una più articolata riscrittura teatrale) e firmando, con le proprie competenze: la regia, l'allestimento scenografico e il design luci.

Lo spettacolo utilizza dal vivo strumentazioni complesse e macchinari sofisticati, messi a disposizione dal Dipartimento di Fisica Applicata di Milano.
Strumenti ed attrezzature che sarebbero difficilmente reperibili in un laboratorio scientifico scolastico.

Inoltre, parte integrante del progetto è il dibattito al termine dello spettacolo che è sempre gestito da un ricercatore.
In questa fase bambini, ragazzi, ma anche insegnanti possono, interloquendo con il fisico, approfondire alcuni degli argomenti trattati nello spettacolo ed assistere a curiose e stimolanti varianti degli esperimenti.

Facciamo luce sulla materia ha avuto un notevole riscontro sia tra i ragazzi che tra gli insegnanti per la novità rappresentata dall'integrazione tra linguaggio scientifico e teatro ed ha avuto l’occasione di essere ospitato nel novembre 2004 al Festival della Scienza di Genova in occasione di “Genova Capitale Europea della Cultura”.
Numerosi sono stati gli eventi e le manifestazioni che hanno visto in cartellone lo spettacolo della fisica tra le quali vogliamo ricordare: l’Open Day “Scienza e Gioco” - edizioni 2005 e 2006 - organizzato dall’Infn (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare) del Gran Sasso; la Sesta Edizione di Mosaicoscienze, Settembre 2005, Manifestazione scientifica sulle colline del Garda; l’Open Day 2006 dell’Università degli Studi di Milano e il Festival del Teatro Lombardo “Segnali 2006”.

Inoltre il progetto di divulgazione scientifica attraverso il teatro ha preso parte a: - “Kids University 2004-2005”, un Progetto dell’Unione Europea per la promozione della Fisica attraverso la didattica, rivolto a bambini di 10-12 anni che ha visto coinvolte le 12 università europee appartenenti alla Lega di Università Europee di Ricerca (Leru), tra le quali figura anche, unica tra tutti gli atenei italiani, l’Università degli Studi di Milano.

Imparare Insegnando
a cura dell'Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia,
Una classe secondaria adotta una classe primaria.
Il progetto di divulgazione scientifica attraverso l’uso di linguaggi teatrali Facciamo luce sulla materia - Lo spettacolo della fisica
entra in alcuni Istituti Superiori con conferenze, laboratori e spettacoli.
Alcuni alunni delle suddette scuole, tutorati dai titolari del progetto e dai loro insegnanti, creano a loro volta degli interventi “spettacolarizzati” di diverso indirizzo attorno ad argomenti scientifici indirizzati ai bambini della scuola primaria.

Il dipartimento di Fisica dell’Università degli Studi di Milano ha inserito Facciamo luce sulla Materia tra le attività dell’Anno internazionale della Fisica 2005, varando, in collaborazione e con il sostegno del Comune di Milano - Settore Educazione e Infanzia, un progetto triennale di distribuzione e ospitalità dello spettacolo indirizzato ai Bambini della Scuola Primaria di Milano.
Questa iniziativa nei primi due anni, 2005 e 2006, ha visto la partecipazione di circa 12.000 bambini di Milano che hanno raggiunto l’Auditorio dell’Isu colorando, con la loro curiosità ed il loro entusiasmo, l’Università degli Studi di Milano.
Nella stagione 2005/2006 lo spettacolo è stato sostenuto e promosso anche dalla Provincia di Milano che, con il suo contributo, ha finanziato cinque repliche in altrettanti comuni del territorio.
Nel maggio 2006, lo spettacolo ha partecipato al Festival di Teatro Ragazzi “Segnali” organizzato a Pavia dal consorzio Art’inscena e dalla Regione Lombardia.

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Facciamo luce sulla materia
Lo Spettacolo della Fisica

di Marina Carpineti, Sara Ghioldi, Marco Giliberti, Nicola Ludwig e Antonio Rota
regia Sara Ghioldi e Antonio Rota

Da un’idea di tre ricercatori del Dipartimento di Fisica dell'Università degli Studi di Milano in collaborazione con il Teatro del Sole, nasce lo spettacolo Facciamo luce sulla materia, sviluppato all’interno di un più ampio progetto di divulgazione scientifica.

C’è un gran disordine nel laboratorio di fisica: strumenti, macchinari, rilevatori… uno scienziato si è addormentato su un banco di lavoro… un altro è in ritardo… Formule, provette, telecamere ad infrarossi da riordinare; fare spazio ad altri esperimenti… per far luce sulla materia.
Un nuovo lavoro appassionante attende i tre fisici, una giornata per “giocare”: formulando domande, verificando ipotesi, scambiandosi saperi e competenze.

Tre scienziati ripercorrono, con il gusto della scoperta e della ricerca, la strada appassionante della sperimentazione. Gli esperimenti mostrati nello spettacolo sono stati selezionati da tre Docenti del Dipartimento di Fisica di Milano e sono legati tra loro da un filo drammaturgico.

I ritmi e le modalità sceniche con cui sono presentati sono particolarmente adatti ad un pubblico di ragazzi e hanno anche la caratteristica di trattare alcuni argomenti che qualificano la spettacolarità insita nel linguaggio teatrale. Giochi complessi di luce, esperimenti sulla riflessione degli specchi, la diffusione, la rifrazione: “magie” di cui il teatro, da sempre, si veste, ma anche complessi misteri della materia svelati da palloncini immersi in azoto liquido, cascate di gas, ombre e luci. Un caleidoscopio di esperimenti al confine tra la magia, il profumo di vecchi palcoscenici e i più complessi e sofisticati laboratori universitari. Finalità del progetto è quella di avvicinare i bambini a linguaggi complessi attraverso “percorsi appassionanti”, offrendosi in tal modo anche quale valido aiuto didattico per gli insegnanti che vedranno semplificati, nei mezzi e nelle attrezzature fornite dal Dipartimento di Fisica, alcuni esperimenti di difficile realizzazione scolastica.
Lo spettacolo ha l’ambizioso proposito di generare nei ragazzi uno stimolo conoscitivo, attraverso il confronto con la realtà che può andare oltre la spiegazione dello specifico fenomeno dimostrato.

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Teatro del Sole e Dipartimento di Fisica dell’Università degli Studi di Milano - Progetto di divulgazione scientifica

TRACCE

Una traccia di calore visibile al buio…
la traccia del tempo…
Le tracce di un pittore sotto il suo capolavoro…
L’opaco che diventa trasparente… la fisica che diventa evidente

Continua nell’anno 2007 l’intenso rapporto tra il Dipartimento di Fisica dell’Università degli Studi di Milano e il Teatro del Sole.

Dopo tre anni dal debutto genovese di "Facciamo Luce sulla Materia - Lo Spettacolo della Fisica", allestimento rivolto ai bambini ed ai ragazzi delle scuole primarie e secondarie di primo grado, il Dipartimento di Fisica dell´Università degli Studi di Milano ed il Teatro del Sole continuano a sposare il progetto di divulgazione scientifica che ormai li vede coinvolti da più di tre anni presentando all´edizione del Festival della Scienza di Genova 2007 un nuovo allestimento dal titolo “Tracce”.

Lo spettacolo si rivolge agli studenti delle scuole superiori e dell’università, e a spettro più ampio al pubblico adulto.

Tracce viene presentato al Piccolo Teatro Studio all’interno dell’evento TEATRO SCIENZA 2008, evento dedicato alle esperienze contemporanee che indagano il rapporto tra palcoscenico e cultura scientifica. Lo scopo è incuriosire i giovani per appassionarli, attraverso il teatro, allo studio delle scienze

La ricerca e la sperimentazione di tre fisici dell’Università degli studi di Milano, Marina Carpineti, Nicola Ludwig e Marco Giliberti, combinata all’esperienza registica e drammaturgica dei direttori artistici del Teatro del Sole, Sara Ghioldi e Antonio Rota, per raccontare attraverso il linguaggio teatrale il mondo della “Fisica” … perché impegno e passione lascino una traccia.

Dal punto di vista drammaturgico lo spettacolo si configura attorno a delle linee poetiche dove testo, immagine ed esperimento confluiscono formando un corpo unico.

In un delicato sodalizio tra poesia, immagini ed ironia vengono affrontate, con rigore scientifico, tematiche quali l’eguaglianza nella ricerca, l’emozione intellettuale del misurarsi con le leggi della natura, la consapevolezza di inserirsi in un solco tracciato nei secoli dai "grandi" della scienza.

"Attraverso questo nuovo spettacolo ci proponiamo - affermano gli autori - di diffondere la conoscenza e la passione per la Fisica utilizzando la straordinaria "forza" del Teatro, cercando di comunicare la gioia della scoperta scientifica e di stimolare un livello di riflessione alto sul ruolo della scienza nella società contemporanea".

Tracce

di Marina Carpineti, Sara Ghioldi, Nicola Ludwig, Marco Giliberti, Antonio Rota
con Marina Carpineti, Marco Giliberti, Nicola Ludwig
Strumentazione Scientifica Dipartimento di Fisica Università degli Studi di Milano
Disegno luci Giuseppe Sordi
Editing e montaggio video Gerardo Forlenza
Regia e drammaturgia Sara Ghioldi e Antonio Rota

“E’…necessaria l’immaginazione per creare dai suggerimenti le grandi generalizzazioni - per indovinare i meravigliosi, semplici ma molto strani schemi…… e poi sperimentare al fine di verificare se abbiamo indovinato gli schemi giusti…”
R.P. Feynman, La fisica di Feynman

Tre fisici sono in viaggio verso un congresso dove dovranno presentare i risultati della loro ricerca. Ciascuno di loro viaggia con un bagaglio di strumenti, esperimenti, libri ed esperienze personali. Il viaggio è assunto a simbolo della ricerca.

I diverbi, le dissertazioni e i momenti di stasi nati lungo il cammino; alcune tappe forzate, gli intoppi, gli inconvenienti, così come gli slanci e gli entusiasmi, se da un lato ci raccontano il percorso dei tre personaggi, dall’altro ci rivelano come prende forma il pensiero scientifico.

“L’occhio non può vedere quello che la mente non è preparata ad accettare…” ci racconta uno dei personaggi davanti all’infinito di una notte stellata, ed è qui che lo “sguardo” del fisico diviene il protagonista, unnavigatore nei mari del possibile … e l’occhio, educato dalla scienza si spinge al di là dell’orizzonte, dove il pensiero è punto di incontro tra sentire e comprendere.

Punto di forza e di originalità di Tracce è la realizzazione in scena di veri esperimenti scientifici. Un pendolo oscilla sul palco.

La propagazione rettilinea della luce viene sfidata da due esperimenti sorprendenti e spettacolari. I curiosi comportamenti dei materiali alla luce della radiazione nel vicino infrarosso sono evidenziati da una telecamera. Una lastra nera diventa improvvisamente trasparente oppure si scopre un disegno nascosto al di sotto di un quadro. Infine, nell’oscurità totale una termocamera mostra agli spettatori i movimenti dei fisici, che accedono come ladri ad un importante laboratorio scientifico

Nel loro sforzo di creare un “dialogo polifonico” dove poesia, mmaginazione, esperimenti e sapere scientifico coesistono nella messa in scena teatrale, gli autori si confrontano con i temi fondamentali della scienza: l’eguaglianza nella ricerca, l’emozione intellettuale del misurarsi con le leggi della natura, la consapevolezza di inserirsi in un solco tracciato nei secoli dai "grandi" della scienza.

“Tracce” è stato presentato all’edizione 2007 del Festival della Scienza di Genova

durata 60 minuti circa
età consigliata ragazzi e adulti
linguaggio teatro d’attore

esigenze tecniche
spazio scenico oscurabile 8 x 12 x 8(larg. x prof. x h.)
graticcia o posibilità di appendimento fisso a soffitto
carico elettrico 50 kw in teatro

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