LE VALIGIE DI AUSCHWITZ

In collaborazione con Il Battello a Vapore - Edizioni Piemme

 

di Daniela Palumbo, Antonio Rota
con Donata Forlenza, Marc Novara, Andrea Rimoldi, Antonio Rota
progetto scenografico e design luci Francesco Collinelli
realizzazione scenografia Marco Prandoni
musica dal vivo Marc Novara
regia Antonio Rota

 

“Ad Auschwitz, nella stanza numero 4 del blocco 5, ci sono migliaia di valigie ammassate l’una sull’altra. Una montagna di borse vuote, tutte diverse: vecchie, rotte, strette, larghe, eleganti, di cartone, di pelle…

Quando si entra in quella stanza, si resta immobili a guardare le valigie. Su tutte ci sono scritti un nome, un cognome e un indirizzo.

Ce ne sono di piccole e di grandi. Ma non è la misura della valigia a raccontare se la speranza che trasportava era grande o piccola.

Una speranza è una speranza. Punto. E una valigia è il posto giusto per conservarla. Perché c’è spazio per andare e per tornare. Di solito è così che funziona. Ma non per questa storia, non per quelle valigie...”

(Daniela Palumbo, Le Valigie di Auschwitz, Ed. PIEMME)

 

Lo spettacolo, liberamente ispirato al romanzo “Le Valigie di Auschwitz” della scrittrice Daniela Palumbo, racconta una storia, anzi più storie, di ragazzini che sono esistiti tanti anni fa, in un tempo in cui i bambini venivano costretti a partire con una valigia riempita in fretta per una destinazione che non conoscevano, e non facevano ritorno a casa.

Carlo, che adorava guardare i treni alla stazione Centrale di Milano e decide di usarli come nascondiglio; Èmeline, che è a Parigi e non vuole portare la stella gialla cucita sul cappotto; Dawid, in fuga dal ghetto di Varsavia con il suo violino.…

 

Dai 9 anni

Scuola Primaria secondo ciclo e Scuola Secondaria di primo grado

 

 

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