Formazione

Il Burattino come Doppio di Sé

Laboratorio artistico teatrale

Il burattino una delle forme teatrali di più radicata tradizione con le sue implicazioni animistiche, la sua particolare capacità di mettersi in contatto con il mondo interiore del bambino, è strumento completo e complesso per chi, giocandoci e mettendosi in gioco, abbia voglia o desiderio di sperimentare un canale privilegiato di relazione col bambino.
La suggestione teatrale che crea l’animatore nel dar vita al Burattino, quel “far finta di”, che citando Winnicot crea quella “esperienza illusoria”,  fa del Burattino una  sorta di “doppio” dell’animatore.
Il  burattinaio e il suo pubblico  possono così  imbattersi in situazioni paurose, attraversare prove, vivere sentimenti negativi, non trovare il sentiero di sassi bianchi, senza mai coinvolgersi emotivamente…tanto il “cattivo” resta sempre “lui”: il Burattino.

N.B Il laboratorio, oltre ad offrire un percorso teatrale, permette agli  insegnanti di apprendere alcune tecniche scultore e pittoriche legate alla realizzazione di pupazzi e burattini che possono essere riproposte ai bambini.

FASI DEL LAVORO

INTRODUZIONE TEORICA

- Incontro introduttivo: Storia e tecnica del Teatro d’Animazione (Burattini, Marionette, Ombre e Pupazzi)

- Burattini, maschere e  teatro d’ombra nelle diverse tradizioni e nelle diverse culture.

Presentazione teorica delle diverse tecniche di costruzione attraverso esempi concreti e supporti visivi

Metodologia e tecniche di animazione (Cenni teorici)

PROPEDEUTICA: LAVORO TEATRA LE SUL CORPO E SULLA VOCE.

Propedeutica teatrale: costruzione del gruppo di lavoro, esercizi di espressione corporea, giochi ed esercizi teatrali per un uso consapevole della voce e dello spazio.
Training di rilassamento.

IL BURATTINO

Studio illustrato sull’anatomia del Burattino:
IL VOLTO
- Analisi del proprio volto (anche con l’ausilio di specchi)
- Autoritratti preparatori attraverso tecniche pittoriche differenti onde cogliere gli aspetti caratteristici dell’espressività del volto oltre a quelli anatomici.
IL CORPO
- Analisi della mano e tracciato di un cartamodello di buratto a misura dell’animatore.
MANI e PIEDI
- Espressività del burattino e sonorità dei materiali utilizzati per favorire l’espressività in una gestualità complessa.

Costruzione della testa di un Burattino a guanto di tipo tradizionale:
- Preparazione del supporto e della struttura della testa.
- Preparazione del supporto atto all’animabilità del burattino (ovvero il collo)
- Assemblaggio di testa e collo attraverso il metodo tradizionale della cartapesta a strati.
- Preparazione della cartapesta in pasta.
- Modellato della fisionomia del volto con la cartapesta in pasta.
- Colorazione della testa.
- Preparazione e assemblaggio della capigliatura e di eventuali accessori (occhiali etc…)

Preparazione del Buratto:
- Taglio e cucito di un buratto di tela bianca.
- Taglio e cucito dei vestiti del burattino
- Costruzione di accessori.
- Eventuale colorazione
- Stimolo all’osservazione di materiali di recupero e possibile utilizzo degli stessi.

Preparazione e assemblaggio di mani e piedi
- Scelta dei materiali adatti alla costruzione.
- Disegno di cartamodelli e successiva realizzazione.
 -Eventuale colorazione.

ANIMAZIONE
Per prendere confidenza con lo strumento burattino:
- Esercizi per sciogliere le mani
- Studio pratico di alcuni burattini e pupazzi.
- Individuazione e invenzione di personaggi.
- Giochi liberi in baracca.

Presentazione del proprio burattino “Doppio di Sé”
- Presentazione del personaggio.
- Intervista al personaggio/burattino “doppio di sé”
- Monologo del personaggio.

RELAZIONI

- Studio sull’interazione verbale e drammatica tra i diversi personaggi.
- Il dialogo.
- Gli incontri.
- Gli approcci.
- Le argomentazioni.
- Brevi sceneggiature di situazioni su *tema dato.

*I temi potranno scaturire dalla vita relazionale quotidiana del gruppo di lavoro per drammatizzare o s-drammatizzare piccoli o grandi eventi.

LA “MIA” STORIA…

- Ricerca e delimitazione di spunti o ricordi per la scrittura di un testo/monologo.
- Esame e scelta di materiali. (racconto i fatti imprigionati in una foto, leggo una lettera ricevuta, animo una ricetta culinaria tramandatami da mia madre ecc…)


I LUOGHI

- La baracca il luogo dell’animazione. (cenni storici e curiosità attraverso ausili visivi)
- Spunti e suggerimenti su come costruire una baracca.

Al termine degli incontri verrà fornita agli insegnanti una dispensa riassuntiva dell'esperienza comprensiva di disegni esplicativi relativi alla costruzione del burattino.

Note tecniche.

Partecipanti: max 20 partecipanti (insegnanti, educatori, volontari, genitori)
Numero di ore complessivo: 20 ore.

 

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