Formazione
Il Teatro Tuttointondo
Pratiche Teatrali e Lavoro Educativo
Il percorso che proponiamo ad insegnanti e operatori ha come obiettivo la trasmissione di alcune tecniche teatrali per affrontare il lavoro educativo in modo più «giocato» e non convenzionale. Tali tecniche potranno essere applicate e trasferite nella pratica quotidiana di relazione e contatto con bambini e ragazzi stimolandone, attraverso un coinvolgimento maggiore della comunicazione corporea e vocale, attenzione e ascolto.
Un percorso atto a destrutturare la concezione di gioco adultomorfa – legata al linguaggio verbale - e a ritrovare la capacità di giocare con qualunque cosa mettendosi «in gioco».
La proposta è quella di ripensare in termini complessivi la nozione di attività come lavoro sinergico tra corpo e mente, e di teatro come tecnica espressiva integrata (parola, gesto, immagine, suono, uso dello spazio).
Teatro pensato come sinonimo di gioco: di quel «far finta che» o «fare come se» che offre ai bambini una palestra all’apprendimento, usando gli stessi simboli, le stesse dinamiche, le medesime strutture, modalità e topologie.
ARTICOLAZIONE DEL LABORATORIO
Prima fase: GIOCARE E COMUNICARE CON IL CORPO.
Seconda fase: GIOCARE E COMUNICARE CON LA VOCE.
Terza fase: LEZIONE TEORICO PRATICA
Il laboratorio prevede complessivamente un impegno di 20 ore distribuite in tre fasi di lavoro, ciascuna con un proprio monte ore ed un calendario.
FASI DEL LAVORO
I. GIOCARE E COMUNICARE CON IL CORPO.
La crescita e lo sviluppo del bambino si svolgono attraverso le interconnessioni che si stabiliscono all’interno e all’esterno dello stesso e sono tenute insieme, assimilate e comprese solo se si esaudisce la «richiesta della mente di provare gratificazione e piacere nell’operare».
OBIETTIVI. Apprendere alcune tecniche e giochi teatrali per integrare il lavoro educativo e vivacizzare la relazione con i bambini, attraverso una riorganizzazione più espressiva del lavoro.
Arricchire le proprie capacità personali, renderle più espressive per parlare con i bambini più linguaggi possibili.
Prima parte.
Propedeutica: Come costruire il «gruppo di lavoro».
Trasmissione di giochi teatrali per vivificare le capacità di ascolto, concentrazione e osservazione
Tecniche teatrali per sviluppare un «sentire» di gruppo.
Lavoro sulla fiducia e la collaborazione.
Training di rilassamento
Seconda parte.
Lavoro sull’espressione.
Lavoro sul ritmo e sul movimento.
Esercizi pratici per vivere lo spazio in modo consapevole. (differenze sulla percezione spaziale tra bambino e adulto)
Esercizi teatrali sui ricordi, sulla memoria collettiva e privata e loro trasposizione teatrale.
L’arte dell’improvvisazione.
Dall’improvvisazione alla strutturazione drammaturgica di azioni sceniche.
Training di rilassamento.
II. GIOCARE E COMUNICARE CON LA VOCE.
La voce come strumento di espressione e comunicazione e le sue capacità e potenzialità come strumento espressivo autonomo e non solo come supporto del codice-parola.
Prima Parte.
Propedeutica
Training respiratorio.
Come proteggere la «voce».
La voce nello spazio. (direzione, distanza, timbro e tono)
Suono, ritmo e movimento.
Seconda parte
Evocare, attrarre, pilotare e catturare l’attenzione con l’uso della voce.
Giochi con il testo.
Come rendere il parlato e la lettura movimentati.
L’arte di raccontare storie.
III. LEZIONE TEORICO PRATICA.
Tutto può prendere vita diventare un personaggio, essere «giocato»: l’impasto della torta, un cartoncino strappato, un ombra, un gesto.
Come la «non-forma», nel gioco immaginifico e simbolico del bambino diventando forma, si trasformi in un personaggio, in un gioco, in un racconto.
Lezione teorica, supportata da materiale illustrativo, che offrirà degli strumenti pratici immediatamente utilizzabili per trasformare con i bambini il gioco in «racconto in atto».
Note tecniche.
Partecipanti: max 20 insegnanti di ogni ordine e grado.
Numero di ore complessivo: 20 ore.
