ORIZZONTI IN VALIGIA

ORIZZONTI IN VALIGIA
Storie di bambini migranti

testo e regia di Massimo Navone
con Donata Forlenza e Antonio Rota
disegno luci Francesco Collinelli

 

È tutto nero qui dentro ma io non ho paura, ormai sono abituato. La cerniera è un po’ scucita e riesco a respirare bene. Quando mi hanno chiuso nella valigia mi hanno detto di dormire e di non pensare, che finirà presto. Mi sollevano, mi trasportano, sembra quasi un gioco. Io mi fido...”.
Il mio nome è Adou, ho fatto un viaggio al buio ed ora sono qui, in un mondo che non conosco, non so dove mi trovo...

Samir ha iniziato a correre alle 6.00 del mattino. Le macchine lo sfiorano ma lui non le vede. "Fermati! Accidenti a te!". Il poliziotto che lo rincorre annaspa sudato. Samir vola leggero con la falcata di un leopardo, Samir ha solo 11 anni, il sole è rovente, i piedi rallentano e iniziano a sbandare. ' Preso! ' grida il poliziotto atterrandogli sopra. ' Riportiamolo in comunità. È la terza volta che scappa. Questo testone non parla, chissà dove vuole andare? '

Mi chiamo Brunilda e non so più niente di mia mamma che era partita con me.

Caterina ha un bel sorriso i capelli corti neri e gli occhiali. Biagio è sempre indaffarato e non si ferma mai. Lavorano in questa nuova casa dove abito adesso. È un posto pieno di bambini bianchi che parlano l'italiano. Caterina mi parla, io non capisco molto di quello che mi dice ma la sua voce mi fa stare tranquilla. Biagio è simpatico, mi fa degli scherzi per farmi ridere… mi sembra tutto strano, come in un sogno.

 Caterina e Biagio sono i nostri due personaggi, due educatori che per professione e passione dedicano le loro giornate a prendersi cura di Adou, Samir, Ahmed, Brunilda e di tanti altri ragazzi che come loro stanno cercando un nuovo orizzonte e una prospettiva di vita futura. Le diverse storie che ci raccontano e rappresentano, frutto della loro esperienza quotidiana, si incrociano nello spettacolo come i destini dei loro piccoli protagonisti che lottano ogni giorno per ricongiungersi con i propri cari, per comprendere la nuova realtà che li circonda, per non perdere la loro fragile identità cancellando i ricordi delle proprie radici.

'Orizzonti in valigia' è un'occasione per riflettere su una realtà che ci riguarda e coinvolge sempre più da vicino, sull'urgenza di comprenderne le dinamiche al tempo stesso socialmente complesse e così umanamente elementari.

Non si tratta di denunciare un fenomeno che è già evidentemente grave e drammatico, né di trarne una morale impossibile o peggio ancora retoricamente consolatoria, ma semplicemente di imparare dalle storie e dai pensieri di chi le ha vissute, quanto siano essenziali il rapporto, l'ascolto, la comprensione e i valori, per quanto diversi, nelle vite di tutte le persone.

 

 

 

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