Progetti Speciali

 

Teatro e Scienza
Divulgazione Scientifica Attraverso il Teatro

Teatro del Sole e Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia

Il teatro del sole - compagnia che da sempre sostiene e promuove progetti dove il teatro si pone quale strumento di sostegno alla didattica - si avvale della collaborazione e consulenza di figure professionali dell'INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) per la realizzazione di uno spettacolo teatrale che sappia appassionare e avvicinare, in modo non  convenzionale, un pubblico di bambini e ragazzi ad affascinanti tematiche scientifiche che rientrano nello studio della Geofisica.

La conoscenza dell'interno della Terra da parte del grande pubblico si riassume spesso nelle classiche tre sfere concentriche, una crosta, un mantello ed un nucleo la cui temperatura cresce con la profondità. In alcuni casi si pensa che la Terra al suo interno sia costituita da un enorme mare di magma che trasferisce il proprio calore all'estreno attraverso le eruzioni vulcaniche. Oggi la scienza ha messo in luce molto di più, ovvero che il calore viene traferito dal nucleo esterno verso la superficie attraverso pennacchi tremici che arrivano a lambire la base dello strato più esterno della terra, che l'unico volume significativo di liquido si trova nel nucleo estreno, sede anche del campo magnetico terrestre, che esiste un'iterazione tra la tettonica a placche e la composizione e stato termico del mantello. Tutto ciò mostra come la Terra al suo interno sia un pianeta ricco di vitalità e questa si manifesta anche attraverso spettacolari fenomeni naturali. Tra questi il più evidente è quello delle aurore boreali dove la geometria del campo magnetico terrestre favorendo la penetrazione nell'atmosfera in prossimità del plasma del vento solare causa la caratteristica forma e colorazione dell'atmosfera in prossimità dei poli magnetici terrestri. Altri fenomeni che hanno origine all'interno della Terra sono i terremoti e le eruzioni vulcaniche, che, laddove non rappresentano eventi funesti per la vita dell'uomo sono una diretta manifestazione dell'energia racchiusa all'interno della Terra.

Scopo di questa rappresentazione teatrale è quella di trasmettere la consapevolezza della vitalità del nostro Pianeta ai bambini e ragazzi della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria di Primo grado ma anche al grande pubblico. Per appassionare e avvicinare in modo non convenzionale ad alcune delle più affascinanti tematiche scientifiche geofisiche.

E il Cielo si Fece Rosso
VIAGGIO AL CENTRO DELLA TERRA

Teatro del Sole e Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia

di Antonio Rota
con Donata Forlenza, Antonio Rota
consulenza scientifica a cura di Gemma Musacchio (INGV)
revisione testi a cura di Tiziana Lanza (INGV)
realizzazione scenografie Marco Prandoni
design luci Francesco Collinelli
regia Antonio Rota

E’ in una notte magica in cui il cielo si è tinto di rosso che uno scienziato con i suoi due assistenti decidono di progettare l’impresa più importante della loro vita “Un viaggio al centro della terra”. 

Il Nucleo della terra sta compiendo uno dei suoi più spettacolari miracoli e un’aurora boreale infiamma il cielo sotto il quale il nostro scienziato decide di partire per il suo viaggio: meta il centro della terra, partenza la grotta Remeron. L’emozione della discesa, la scoperta dell’ignoto parte da una grotta, vecchia di millenni, un pozzo carsico per la precisione, la cui perlustrazione era stata frenata da leggende di fatti fantastici. Attrezzato di lunghe corde, di uno scalpellino con ferri da infiggere nella roccia ma anche di strumenti più sofisticati il nostro scienziato inizia la discesa attraverso i pozzi sottoterra e lungo la “Via del Fondo”…

Questo è un viaggio in un mondo che la scienza ad oggi è solo in grado di supporre, ma che ancora tenta di toccare attraverso perforazioni che per quanto profonde difficilmente riescono a lambirne il Mantello, ancora misterioso come quello di un possente mago. A noi invece la fortuna di seguire i personaggi di questa meravigliosa avventura, in questo spazio condiviso, viaggiare tra pennacchi di calore che si ergono dal Nucleo, freddi lembi di pavimenti oceanici che ritornano nelle viscere della terra, serbatoi di magma incandescente e rocce che nessuno mai ha visto prima.

Scopo dello spettacolo è quello di appassionare e avvicinare, in modo non convenzionale, bambini e ragazzi del secondo ciclo della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria di primo grado ad affascinanti tematiche scientifiche (Terra, Aurora boreale, Tettonica delle placche, vulcani, terremoti... ) che rientrano nello studio della geofisica.

Dagli 8 anni
Scuola Primaria e Scuola Secondaria di Primo grado

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ARCHIVIO PROGETTI

Progetti conclusi

  Progetto Teatro e Scienza 2004 2009
  • TEATRO E SCIENZA un progetto di
    Divulgazione Scientifica Attraverso il Teatro
  • FACCIAMO LUCE SULLA MATERIA
    Lo Spettacolo della Fisica per bambini e ragazzi
  • TRACCE
    Lo Spettacolo della Fisica per giovani e adulti

Progetto "NEXT Laboratorio delle idee" 2010

  • IO SONO PINOCCHIO

Progetto VIAGGIANDO LIBERTY 2011
Provincia di Varese tra Liberty e Letteratura sul sentiero 10

in collaborazione con il Parco Regionale Campo dei Fiori

  • L'Accademia dei Giochi Dimenticati
    Percorso teatrale tra gioco e arte per grandi e piccini
  • L'Autogrill degli Uccellini
    Le Straordinarie avventure di un'Aspirante Ornitologo

Progetti EDUCARTE Fondazione Cariplo

  • I SENTIERI DELL'IMMAGINARIO 2004
    Progetto interculturale Scuole Parco Trotter Milano
  • I SENTIERI DELL'IMMAGINARIO 2006
    Progetto interculturale Scuole Parco Trotter Milano

 

Progetto: Teatro e Scienza 2004 2009
Divulgazione Scientifica Attraverso il Teatro

Teatro del Sole e Dipartimento di Fisica Università degli Studi di Milano

Facciamo luce sulla materia - Lo Spettacolo della Fisica prende avvio nel 2004 dall'incontro tra il Teatro del Sole e il Dipartimento di Fisica dell'Università degli Studi di Milano.
Il Teatro del Sole, compagnia che da sempre sostiene e promuove progetti dove il teatro si pone quale strumento di sostegno alla didattica, accoglie la richiesta di tre ricercatori del Dipartimento di Fisica, la dott.ssa Marina Carpineti, il dott. Marco Giliberti e il dott. Nicola Ludwig di coordinare registicamente una serie di esperimenti allo scopo di strutturare una lezione “non convenzionale”.
L’esigenza dei tre fisici parte dalla constatazione che la fisica venga generalmente percepita come materia “difficile”, molto distante dalla vita quotidiana, e che questa convinzione anacronistica crei un atteggiamento diffidente nei confronti della scienza anche in senso più generale.
Da qui il desiderio di rivolgersi ai più piccoli, a coloro che non hanno ancora pregiudizi verso l’apprendimento e la conseguente richiesta a specialisti nella comunicazione con l’infanzia.
Il Teatro del Sole, che da trentacinque anni opera nel settore del Teatro Ragazzi, si è quindi posto come partner ideale, affrontando, in collaborazione con i ricercatori, la strutturazione drammaturgica dello spettacolo (dove su una tramatura di linguaggi scientifici si è ordita una più articolata riscrittura teatrale) e firmando, con le proprie competenze: la regia, l'allestimento scenografico e il design luci.
Lo spettacolo utilizza dal vivo strumentazioni complesse e macchinari sofisticati, messi a disposizione dal Dipartimento di Fisica Applicata di Milano.
Strumenti ed attrezzature che sarebbero difficilmente reperibili in un laboratorio scientifico scolastico.
Inoltre, parte integrante del progetto è il dibattito al termine dello spettacolo che è sempre gestito da un ricercatore.
In questa fase bambini, ragazzi, ma anche insegnanti possono, interloquendo con il fisico, approfondire alcuni degli argomenti trattati nello spettacolo ed assistere a curiose e stimolanti varianti degli esperimenti.

Facciamo luce sulla materia ha avuto un notevole riscontro sia tra i ragazzi che tra gli insegnanti per la novità rappresentata dall'integrazione tra linguaggio scientifico e teatro ed ha avuto l’occasione di essere ospitato nel novembre 2004 al Festival della Scienza di Genova in occasione di “Genova Capitale Europea della Cultura”.
Numerosi sono stati gli eventi e le manifestazioni che hanno visto in cartellone lo spettacolo della fisica tra le quali vogliamo ricordare: l’Open Day “Scienza e Gioco” - edizioni 2005 e 2006 - organizzato dall’Infn (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare) del Gran Sasso; la Sesta Edizione di Mosaicoscienze, Settembre 2005, Manifestazione scientifica sulle colline del Garda; l’Open Day 2006 dell’Università degli Studi di Milano e il Festival del Teatro Lombardo “Segnali 2006”.
Inoltre il progetto di divulgazione scientifica attraverso il teatro ha preso parte a: - “Kids University 2004-2005”, un Progetto dell’Unione Europea per la promozione della Fisica attraverso la didattica, rivolto a bambini di 10-12 anni che ha visto coinvolte le 12 università europee appartenenti alla Lega di Università Europee di Ricerca (Leru), tra le quali figura anche, unica tra tutti gli atenei italiani, l’Università degli Studi di Milano.
Imparare Insegnando
a cura dell'Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia,
Una classe secondaria adotta una classe primaria.
Il progetto di divulgazione scientifica attraverso l’uso di linguaggi teatrali Facciamo luce sulla materia - Lo spettacolo della fisica entra in alcuni Istituti Superiori con conferenze, laboratori e spettacoli.
Alcuni alunni delle suddette scuole, tutorati dai titolari del progetto e dai loro insegnanti, creano a loro volta degli interventi “spettacolarizzati” di diverso indirizzo attorno ad argomenti scientifici indirizzati ai bambini della scuola primaria.
Il dipartimento di Fisica dell’Università degli Studi di Milano ha inserito Facciamo luce sulla Materia tra le attività dell’Anno internazionale della Fisica 2005, varando, in collaborazione e con il sostegno del Comune di Milano - Settore Educazione e Infanzia, un progetto triennale di distribuzione e ospitalità dello spettacolo indirizzato ai Bambini della Scuola Primaria di Milano.
Questa iniziativa nei primi due anni, 2005 e 2006, ha visto la partecipazione di circa 12.000 bambini di Milano che hanno raggiunto l’Auditorio dell’Isu colorando, con la loro curiosità ed il loro entusiasmo, l’Università degli Studi di Milano.
Nella stagione 2005/2006 lo spettacolo è stato sostenuto e promosso anche dalla Provincia di Milano che, con il suo contributo, ha finanziato cinque repliche in altrettanti comuni del territorio.
Nel maggio 2006, lo spettacolo ha partecipato al Festival di Teatro Ragazzi “Segnali” organizzato a Pavia dal consorzio Art’inscena e dalla Regione Lombardia.

 

FACCIAMO LUCE SULLA MATERIA

Lo Spettacolo della Fisica

di Marina Carpineti, Sara Ghioldi, Marco Giliberti, Nicola Ludwig e Antonio Rota
regia Sara Ghioldi e Antonio Rota

Da un’idea di tre ricercatori del Dipartimento di Fisica dell'Università degli Studi di Milano in collaborazione con il Teatro del Sole, nasce lo spettacolo Facciamo luce sulla materia, sviluppato all’interno di un più ampio progetto di divulgazione scientifica.

C’è un gran disordine nel laboratorio di fisica: strumenti, macchinari, rilevatori… uno scienziato si è addormentato su un banco di lavoro… un altro è in ritardo… Formule, provette, telecamere ad infrarossi da riordinare; fare spazio ad altri esperimenti… per far luce sulla materia.
Un nuovo lavoro appassionante attende i tre fisici, una giornata per “giocare”: formulando domande, verificando ipotesi, scambiandosi saperi e competenze.
Tre scienziati ripercorrono, con il gusto della scoperta e della ricerca, la strada appassionante della sperimentazione. Gli esperimenti mostrati nello spettacolo sono stati selezionati da tre Docenti del Dipartimento di Fisica di Milano e sono legati tra loro da un filo drammaturgico.

I ritmi e le modalità sceniche con cui sono presentati sono particolarmente adatti ad un pubblico di ragazzi e hanno anche la caratteristica di trattare alcuni argomenti che qualificano la spettacolarità insita nel linguaggio teatrale. Giochi complessi di luce, esperimenti sulla riflessione degli specchi, la diffusione, la rifrazione: “magie” di cui il teatro, da sempre, si veste, ma anche complessi misteri della materia svelati da palloncini immersi in azoto liquido, cascate di gas, ombre e luci. Un caleidoscopio di esperimenti al confine tra la magia, il profumo di vecchi palcoscenici e i più complessi e sofisticati laboratori universitari. Finalità del progetto è quella di avvicinare i bambini a linguaggi complessi attraverso “percorsi appassionanti”, offrendosi in tal modo anche quale valido aiuto didattico per gli insegnanti che vedranno semplificati, nei mezzi e nelle attrezzature fornite dal Dipartimento di Fisica, alcuni esperimenti di difficile realizzazione scolastica.
Lo spettacolo ha l’ambizioso proposito di generare nei ragazzi uno stimolo conoscitivo, attraverso il confronto con la realtà che può andare oltre la spiegazione dello specifico fenomeno dimostrato.

 

TRACCE

Lo Spettacolo della Fisica

di Marina Carpineti, Sara Ghioldi, Nicola Ludwig, Marco Giliberti, Antonio Rota
con Marina Carpineti, Marco Giliberti, Nicola Ludwig
Strumentazione Scientifica Dipartimento di Fisica Università degli Studi di Milano
Disegno luci Giuseppe Sordi
Editing e montaggio video Gerardo Forlenza
Regia e drammaturgia Sara Ghioldi e Antonio Rota

“E’…necessaria l’immaginazione per creare dai suggerimenti le grandi generalizzazioni - per indovinare i meravigliosi, semplici ma molto strani schemi…… e poi sperimentare al fine di verificare se abbiamo indovinato gli schemi giusti…”

R.P. Feynman, La fisica di Feynman
 

Premessa

Una traccia di calore visibile al buio…
la traccia del tempo…
Le tracce di un pittore sotto il suo capolavoro…
L’opaco che diventa trasparente… la fisica che diventa evidente
Continua nell’anno 2007 l’intenso rapporto tra il Dipartimento di Fisica dell’Università degli Studi di Milano e il Teatro del Sole.
Dopo tre anni dal debutto genovese di "Facciamo Luce sulla Materia - Lo Spettacolo della Fisica", allestimento rivolto ai bambini ed ai ragazzi delle scuole primarie e secondarie di primo grado, il Dipartimento di Fisica dell´Università degli Studi di Milano ed il Teatro del Sole continuano a sposare il progetto di divulgazione scientifica che ormai li vede coinvolti da più di tre anni presentando all´edizione del Festival della Scienza di Genova 2007 un nuovo allestimento dal titolo “Tracce”.
Lo spettacolo si rivolge agli studenti delle scuole superiori e dell’università, e a spettro più ampio al pubblico adulto.
Tracce viene presentato al Piccolo Teatro Studio all’interno dell’evento TEATRO SCIENZA 2008, evento dedicato alle esperienze contemporanee che indagano il rapporto tra palcoscenico e cultura scientifica. Lo scopo è incuriosire i giovani per appassionarli, attraverso il teatro, allo studio delle scienze
La ricerca e la sperimentazione di tre fisici dell’Università degli studi di Milano, Marina Carpineti, Nicola Ludwig e Marco Giliberti, combinata all’esperienza registica e drammaturgica dei direttori artistici del Teatro del Sole, Sara Ghioldi e Antonio Rota, per raccontare attraverso il linguaggio teatrale il mondo della “Fisica” … perché impegno e passione lascino una traccia.
Dal punto di vista drammaturgico lo spettacolo si configura attorno a delle linee poetiche dove testo, immagine ed esperimento confluiscono formando un corpo unico.
In un delicato sodalizio tra poesia, immagini ed ironia vengono affrontate, con rigore scientifico, tematiche quali l’eguaglianza nella ricerca, l’emozione intellettuale del misurarsi con le leggi della natura, la consapevolezza di inserirsi in un solco tracciato nei secoli dai "grandi" della scienza.
"Attraverso questo nuovo spettacolo ci proponiamo - affermano gli autori - di diffondere la conoscenza e la passione per la Fisica utilizzando la straordinaria "forza" del Teatro, cercando di comunicare la gioia della scoperta scientifica e di stimolare un livello di riflessione alto sul ruolo della scienza nella società contemporanea".

Lo spettacolo

Tre fisici sono in viaggio verso un congresso dove dovranno presentare i risultati della loro ricerca. Ciascuno di loro viaggia con un bagaglio di strumenti, esperimenti, libri ed esperienze personali. Il viaggio è assunto a simbolo della ricerca.
I diverbi, le dissertazioni e i momenti di stasi nati lungo il cammino; alcune tappe forzate, gli intoppi, gli inconvenienti, così come gli slanci e gli entusiasmi, se da un lato ci raccontano il percorso dei tre personaggi, dall’altro ci rivelano come prende forma il pensiero scientifico.
“L’occhio non può vedere quello che la mente non è preparata ad accettare…” ci racconta uno dei personaggi davanti all’infinito di una notte stellata, ed è qui che lo “sguardo” del fisico diviene il protagonista, unnavigatore nei mari del possibile … e l’occhio, educato dalla scienza si spinge al di là dell’orizzonte, dove il pensiero è punto di incontro tra sentire e comprendere.
Punto di forza e di originalità di Tracce è la realizzazione in scena di veri esperimenti scientifici. Un pendolo oscilla sul palco. La propagazione rettilinea della luce viene sfidata da due esperimenti sorprendenti e spettacolari. I curiosi comportamenti dei materiali alla luce della radiazione nel vicino infrarosso sono evidenziati da una telecamera. Una lastra nera diventa improvvisamente trasparente oppure si scopre un disegno nascosto al di sotto di un quadro. Infine, nell’oscurità totale una termocamera mostra agli spettatori i movimenti dei fisici, che accedono come ladri ad un importante laboratorio scientifico
Nel loro sforzo di creare un “dialogo polifonico” dove poesia, mmaginazione, esperimenti e sapere scientifico coesistono nella messa in scena teatrale, gli autori si confrontano con i temi fondamentali della scienza: l’eguaglianza nella ricerca, l’emozione intellettuale del misurarsi con le leggi della natura, la consapevolezza di inserirsi in un solco tracciato nei secoli dai "grandi" della scienza.
“Tracce” è stato presentato all’edizione 2007 del Festival della Scienza di Genova

 

Progetto "NEXT Laboratorio delle idee" 2010

IO SONO PINOCCHIO

 

 

I SENTIERI DELL'IMMAGINARIO 2004
Progetto EDUCARTE Fondazione Cariplo.

Sostenere progetti innovativi per avvicinare i bambini allo spettacolo dal vivo.

Teatro del Sole, La Città del Sole - Amici del Parco Trotter Associazione,
Istituto Comprensivo Statale Casa del Sole - Rinaldi.

Nel 2004 il Teatro del Sole in partnerschip con La città del Sole - Amici del Parco Trotter Associazione partecipa, presentando un progetto di teatro ed intercultura, al bando di finanziamento EDUCARTE promosso dalla Fondazione Cariplo.
Il progetto dal titolo I sentieri dell'immaginario, che prevede dei percorsi di laboratorio per le scuole residenti nello storico Parco Trotter di Milano, ottiene il finanziamento della Fondazione e prende avvio nel settembre 2005.

Presentiamo in questa sede il progetto così come è stato sottoposto alla commissione del progetto EDUCARTE della Fondazione Cariplo:

... L'immaginario costituisce per il bambino l’asse portante di tutte le fantasie e le proiezioni sul proprio futuro.
Attraverso di esso il bambino, così come l'eroe cresce, socializza e diventa partecipe di un data cultura, di quell’immaginario collettivo o appartenenza comune che, con letteratura, arte, fiaba e mito chiamiamo cultura umanistica...

Italo Calvino

Il Mito è senza soluzione di continuità, senza confini. I miti universali sono intrecciati fra loro attraverso correnti di pensiero e di sentimento. Quando li vediamo in questa prospettiva ci rendiamo conto che l’umanità è un popolo unico.

Alexander Eliot

Analisi dei bisogni e obiettivi
Il Parco Trotter è un parco storico di Milano, incastonato tra via Padova e viale Monza. Questa area di decentramento (Zona 2) presenta, in valore assoluto, il numero più elevato di residenti stranieri della città di Milano (il 10,2% della popolazione complessiva della zona). Residenti stranieri e residenti italiani che sperimentano quotidianamente la convivenza, ridefinendo il proprio ruolo e la propria identità con relazioni primarie di socialità, di incontro e di scambio proprio tra i sentieri di questo parco.
Il Parco ha inoltre il privilegio di ospitare l’Istituto comprensivo “Casa del Sole- Rinaldi” e la Scuola dell’infanzia Giacosa (20% di alunni stranieri con una multietnicità così differenziata: cinesi, eritrei, egiziani, filippini, albanesi, peruviani), e di offrire, attraverso l’obbligo scolastico, al fianco dell’attività didattica mirata il contatto con i genitori, nell’ottica dell’inserimento non solo del bambino, ma anche della famiglia.
L’analisi del bisogno di integrazione del quartiere ci ha spinti a programmare un sistema integrato di interventi, capaci di lavorare su più aspetti e dimensioni e in grado di tener conto delle specificità positive e negative, espresse dal contesto locale.

L’attività di laboratorio con i bambini e di formazione con le insegnanti, attraverso il teatro permetterà l’integrazione di linguaggi diversi, linguaggi che in sé già il teatro esplora, con l’ambizione di creare o consolidare un immaginario collettivo.
L’obiettivo è quello, non tanto di creare nuove forme di spettacolo, ma di immaginare un nuovo e attivo modello di socialità.

Il “palcoscenico” come microcosmo sperimentale, dove i motori drammaturgici attingeranno dall’immenso patrimonio mitologico e favolistico che un terreno così variegato di culture offre.
Infine ci preme sottolineare l’esistenza all’interno del parco del Teatrino che programma da diversi anni in collaborazione con la scuola spettacoli per il giovane pubblico. Spazio teatrale attrezzato e non di ripiego, che garantisce una fruibilità di alto livello.

Progetto artistico
Da più di trent'anni il Teatro del Sole lavora nelle scuole, la scuola dopo la famiglia è la più forte forma di collettività che il bambino vive e agisce.
Da molti anni siamo testimoni noi “specialisti teatrali”, insieme agli insegnanti, della difficoltà di comunicare con il gruppo classe e spesso ci siamo interrogati su quali strategie attuare per non differenziare la comunicazione verso un “se'” separato, ossia il singolo bambino.
Siamo stati inoltre testimoni, a volte sbalorditi, della capacità dei bambini di cogliere codici e linguaggi complessi come quelli, ad esempio, dell'informatica: alfabeti assolutamente necessari, ma non in grado di sviluppare quegli aspetti “aggreganti” indispensabili allo sviluppo e alla crescita.
Il punto dell’osservazione sta proprio in quel cogliere. Si può cogliere un’astrazione, ma non la si può attraversare.
Se comprendere, dall'etimologia “andare a prendere”, è un fatto fisico ed esperienziale, è chiaro che è il percorso, l'attraversamento che costituisce la formazione del messaggio e la successiva articolazione di un “linguaggio di gruppo”.
Attraversamento, percorso, strada, sentiero... parole per noi “specialisti teatrali” di un vocabolario quotidiano, un racconto continuo di territori immaginari da agire.
Immaginario quindi come paesaggio “reale” che si sostanzia in un paesaggio mentale, iconico, e simbolico, che orienta la nostra (come autori e attori teatrali) percezione e quella bambina, verso procede analogico, per accostamenti di parti di senso.
In questo senso l’immaginario può essere un modo, una risorsa aggiunta per interagire con l'infanzia.

L’eroe nella fiaba e nel mito vive l’avventura del percorso che raggiunge attraverso superamenti di prove, patimenti e ostacoli.
Avventure, dunque, siano esse il ritorno di Ulisse in patria, l’attraversamento del labirinto o una strada di sassi bianchi da seguire.
L’avventura non si propaga per codici “binari” l'avventura è partecipativa.
L’avventura per esistere ha bisogno di immaginario.

Indicazioni sul metodo di lavoro
Il teatro comprende due componenti fondamentali: catturare l’interesse di… , procurare piacere, distrarre e divertire… concedersi di pensare a… , avere in mente, immaginare, considerare…
Componenti che portano chi lo produce e chi lo guarda ad interrogarsi, indagare, mettersi in gioco ed imparare.
Il Teatro del Sole vuole con questo progetto avvicinare i bambini all’arte teatrale attraverso la metodologia che da sempre ne ha qualificato sia i percorsi formativi sia quelli legati alla preparazione degli spettacoli.
La parte fondante di questo metodo si costituisce sulla qualità esperienziale del “gioco”.
Il gioco prevede, infatti, un coinvolgimento immediato dei “gioc-attori” in quanto mezzo più efficace per allenarsi all’apprendere e per favorire lo sviluppo fisico, psichico, mentale, affettivo, linguistico, percettivo e sociale.
Un metodo che essendo permeato dalla qualità ludica dell’esperienza, produce in chi lo esercita, sia esso attore professionista o bambino, il “piacere” della sua pratica.
Il piacere provato nell’attività esperienziale stimola un processo conoscitivo che attraverso l’asse corpo-mente porta ad una consapevolezza dell’esperienza agita e al desiderio di ri-cercare.
Il gioco/teatro, il far finta che, il fare come se ha una sorprendente somiglianza in ogni epoca e cultura. Esso ha una particolare struttura, una peculiare “anatomia” che è solo parzialmente e marginalmente determinata da fattori esterni di origine culturale, esso dipende da fattori naturali e quindi universali.
Il teatro è dunque luogo dove mescolare diversi saperi, occasione di scambi e riflessioni sul mondo e sui mondi degli altri, luogo privilegiato dove accogliere, valorizzare e trasformare le diversità.

Articolazione strutturale del progetto

Il progetto si articola in due fasi distinte:

La prima fase, quella propedeutica, costituisce il vero asse strutturale al progetto.
Il Teatro del Sole mette a disposizione in questo ambito formativo la propria storia e il proprio metodo di lavoro, con bambini e giovani sul e con il “teatro”.

La seconda parte, legata ai miti e alle fiabe di tutto il mondo, tesse attraverso l'analisi dei bisogni, la costruzione di un terreno d'intervento mirato e connota la parte “spettacolare”, ossia la messa in scena, del lavoro emerso nei laboratori.

Laboratori con le classi
2 laboratori sulle fiabe e i miti: scuole dell’infanzia (gruppi omogenei 1° gruppo, bambini di quattro anni; 2° gruppo, bambini di cinque anni)
5 Laboratori sulle fiabe e i miti: un laboratorio per ogni fascia d’età (classe prima, seconda, terza, quarta, quinta elementare)
4 Laboratori sulle fiabe e i miti: 2 classi di prima media e 2 classi di seconda media

Laboratori di formazione con gli insegnanti
1 laboratorio/formazione (teatro come supporto alla didattica) per insegnanti della scuola dell’infanzia e della scuola elementare.
1 laboratorio/formazione (teatro come supporto alla didattica) per insegnanti della scuola media.

L'Accademia dei Giochi Dimenticati
Percorso teatrale tra gioco e arte 

Progetto VIAGGIANDO LIBERTY 2011
Provincia di Varese tra Liberty e Letteratura sul sentiero 10

in collaborazione con il Parco Regionale Campo dei Fiori

L' Accademia dei Giochi Dimenticati è un percorso teatrale ludico condotto da attori e atelieristi che alterna ai giochi di una volta letture di storie, piccoli laboratori di costruzione, racconti.
I giochi proposti hanno un raffinato impatto scenografico ispirato alla grafica di inizio novecento e si altenano tra giochi collettivi, come un grande gioco dell'oca "da prato", a giochi più legati al divertimento in autonomia, come i trampoli o la pesca alle ochette.
Bambini e genitori presi per mano dagli attori passeranno da momenti di ascolto a momenti di partecipazione per un pomeriggio di autentico divertimento.

L’ Accademia dei giochi dimenticati è una strana scuola dove sono ammessi sia grandi che piccini.
Non ci sono maestri in questa scuola,anche se all’occorrenza un nonno o una nonna può fare la differenza!
Per iscriverti basta aver voglia di usare le mani, di saltare, ti tirare… di volare e di ascoltare storie magiche di oggi e di ieri.
Le prove d’abilità sono davvero divertenti e molte all’aria aperta.
Banchi in questa scuola non ce ne sono, ma prati, piste, caselle e tane.
Il maestro è uno strano signore che di professione fa l'attore!
Il grembiule è stato abolito, ma ti può capitare di essere bendato e se sei fortunato di essere trasformato in una pedina
col becco e le piume sul cappello!
Si usa il legno, la colla, la carta.
S’ incolla, si impiastra, si sbroglia!
Ti stupisci, resti a bocca aperta, applaudisci!
Nessuno è bocciato!
I lavori di gruppo sono all’ordine del giorno, e garantiti dal programma.
Si gioca da soli, in due, in tre… in tanti, in tantissimi…
Se qualcuno, invece, vince passa al gioco successivo…,ma ci passa anche il suo compagno!
Si può gridare, cantare, recitare filastrocche, fare la conta!
A, Bi, Boh chi è sotto non lo so!
All' Accademia dei giochi dimenticati
si imparano i giochi di una volta
e si da un aiuto alla memoria collettiva

I giochi in forma di spettacolo del Teatro del Sole
hanno divertito adulti e bambini in occasione
di VIAGGIANDO LIBERTY
Provincia di Varese
tra Liberty e Letteratura sul Sentiero 10

 

 

 

 

 

 

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