Granelli di sabbia

La memoria di un bambino ai tempi della Shoah

Giocare per continuare a sperare

Liberamente ispirato ai romanzi autobiografici di Uri Orlev, Gioco di sabbia e Soldatini di piombo, lo spettacolo ripercorre la toccante storia di Yurek e Kazik, due fratelli che sopravvivono alla persecuzione nazista. Attraverso gli occhi di Yurek, il bambino che Uri Orlev era, riviviamo momenti di dolore e speranza: dal ghetto di Varsavia al lager di Bergen Belsen, i fratelli affrontano la brutalità della Shoah con il coraggio e la fantasia propria dei bambini. E mentre tutto precipita sotto i colpi dell’odio e della violenza, i due bambini, cui la furia nazista strappa via parenti e amici, continuano a “giocare” e a sentirsi come i protagonisti di un’avventura, eroi invincibili di un racconto a lieto fine.

Un viaggio potente e delicato nella Memoria

Attraverso una narrazione intensa e poetica, Granelli di Sabbia restituisce il dramma della Shoah dal punto di vista di un bambino, permettendo agli spettatori di entrare in contatto con la complessità emotiva di questa esperienza. Un’esperienza teatrale coinvolgente e riflessiva, potente e delicata, capace di coinvolgere adulti e ragazzi in una riflessione necessaria.

Dettagli tecnici

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Genere

Teatro d’attore
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Durata

60 minuti circa

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Età consigliata

Dagli 8 anni e adulti

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Spazi ideali

Rappresentabile in teatri, scuole, biblioteche e spazi chiusi.

Produzione artistica

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Testo e regia

Massimo Navone

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Con

Antonio Rota

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Scene e costumi

RosaLinda

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Realizzazione scene

Spazio Quadro

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Animazione e video

Francesco Culinelli

Recensioni

In scena come si svolge la narrazione?
“In un continuo entrare e uscire da quei ricordi, alcuni anche come se si svolgessero “in diretta” e con alcune delle poesie che Orlev, giovanissimo, scrisse nel campo di concentramento”.
Lei e Donata Forlenza, direttori artistici del Teatro del Sole, vi occupate in modo particolare della cultura della memoria anche in collaborazione con la Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari.
“Il racconto di sé ha un grande valore per la preservazione e l’espressione del proprio passato ma può essere utile anche a dare significato al proprio presente e come artista mi sento molto vicino alla poetica di questo autore anche perché lo sguardo bambino da sempre mi accompagna negli spettacoli e nelle attività che proponiamo nelle scuole”.

Da un'intervista ad Antonio Rota, di Annalisa Perini

Il Piccolo di Trieste 24 gennaio 2025

Rappresentazioni

 

Lo spettacolo è stato rappresentato, particolarmente in occasione della Giornata della Memoria, in numerosi teatri, scuole, biblioteche e manifestazioni tra cui: il Teatro Miela di Trieste, Festival Lago Incantato 2024 di Laveno Mombello, Teatro del Parco Trotter di Milano, Teatro Sociale di Palazzolo sull’Oglio, Il Teatro Nuovo di Gallarate, l’Auditorium Valvassori di Milano, Palazzetto dello Sport di Vigarano Mainarda, l’Auditorium Comunale di Pregnana Milanese, il Cine Teatro di Caronno Pertusella, il comune di Agrate Brianza (MB), i comuni di Limido Comasco, Truccazzano e Livigno.

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