Via degli Uccelli 78
Il ghetto di Varsavia attraverso gli occhi di un bambino
Vivere e sognare a ogni costo
Coraggio e speranza
Con una narrazione intensa e carica di emozioni, Via degli Uccelli, 78 offre al pubblico un’occasione per riflettere sull’impatto della guerra attraverso lo sguardo di un bambino. La forza immaginativa di Alex, simbolo di coraggio e speranza, e la sua determinazione a vivere, sognare e amare nonostante tutto, riescono a toccare e ispirare spettatori di ogni età.
Dettagli tecnici
Genere
Durata
60 minuti circa
Età consigliata
Dagli 8 anni e adulti
Spazi ideali
Produzione artistica
Testo e regia
Massimo Navone
Con
Antonio Rota
Disegno luci
Francesco Collinelli
Allestimento
Note di regia
Credo che la storia che racconta [il romanzo di Orlev], quella di una tragedia collettiva da non dimenticare, possa acquistare ancora più valore e forza se rievocata e condivisa nello spazio collettivo del teatro. Gli altri elementi che mi hanno convinto della potenzialità drammatica del materiale sono stati l’intensità e la varietà cromatica della ‘linea emotiva’ del protagonista, e l’unità sostanziale di luogo e d’azione della vicenda. Ho iniziato quindi a lavorare enucleando i momenti più significativi sul piano emozionale e ad aggregarvi intorno gli elementi che più potevano prestarsi alla dimensione evocativa del teatro. Sono nate così l’idea di utilizzare come elemento scenografico una struttura/ponteggio praticabile su più livelli, la scelta di alcuni oggetti emblematici e concreti (una corda, due mattoni, un paio di stivali) e la soluzione di affidare alla colonna sonora una doppia funzione: emotiva ed ambientale. Durante le prove, i diversi piani della narrazione hanno incominciato distinguersi e a posizionarsi (memoria, azione che rivive al presente, riflessione), e la figura di Alex ha incominciato a prendere forma attraverso parole e gesti che abbiamo voluto ne raccontassero la giovinezza, la tenacia, la voglia di vivere ed amare ad ogni costo.”
– Massimo Navone
Rappresentazioni
Con numerose repliche all’attivo, particolarmente in occasione della Giornata della Memoria e della Festa della Liberazione, lo spettacolo è stato rappresentato in teatri, scuole, biblioteche, tra cui: Teatro del Parco Trotter di Milano, Teatro Miela di Trieste, Festival Lago Incantato 2024 a Laveno e nelle scuole in collaborazione con ANPI, Teatro Sociale di Luino, ex-Chiesa della Disciplina per il Comune di Castenedolo, Rocca Estense di San Martino in Rio (RE), Teatro degli Atti di Rimini, sala Civica “Radio” per il Comune di Meda (MB), Auditorium di Villa Carcina (BS), ex-Convento dell’Annunciata per il Comune di Abbiategrasso, Istituto “Anna Frank” di Meda in collaborazione con ANPI Monza e Brianza, Teatro De Andrè di Mandello del Lario (LC), Palazzetto dello Sport di Coccaglio (BS), Teatro Comunale di Gonzaga (MN), Biblioteca “Enzo Biagi” del Comune di Agrate Brianza, Biblioteca Tilane del Comune di Paderno Dugnano.













